Turista non per caso

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 - Città d'arrte e di cultura: Ferrara -


Breve storia di Ferrara


Le origini di Ferrara risalgono al VII - VIII secolo d.C.

Durante l’Alto Medioevo fu guidata da una serie di Signori di cui poco si sa. Più tardi si eresse a libero Comune, partecipò alla fonda- zione della lega di città italiane contro l’imperatore Federico Barba- rossa e si arricchì con i commerci che avvenivano sul Po, che ai quei tempi la lambiva a meridione.

Ben presto fu sconvolta al suo interno dalle tradizionali lotte fra la fazione ghibellina, capitanata dalla famiglia Torelli-Salinguerra, e quella guelfa guidata dagli Adelardi-Marchesella, cui più tardi su- bentrarono i marchesi d’Este. Furono questi ultimi, dopo una lotta secolare, ad imporre definitivamente il loro potere, fondando una Signoria delle più longeve d’Italia.

Sul trono si successero marchesi e duchi, tutti amanti delle arti e del- la scienza: la loro corte fu uno dei massimi centri culturali d’Europa. Vi risiedettero artisti di fama internazionale, fra i pittori: Pisanello, Piero della Francesca, Cosmè Tura, Ercole de’ Roberti, Francesco del Cossa, Tiziano, i fratelli Dossi, il Garofalo. Fra i letterati: Petrarca, Guarino Veronese, Ariosto, Tasso. E poi Leon Battista Alberti, Biagio Rossetti, Girolamo da Carpi… e ancora tutti i massimi musicisti del tempo, da Josquin Desprez a Jakob Willaert, a Cipriano De Rore a Carlo Gesualdo da Venosa e Luzzasco Luzzaschi.

Nel 1391 fu fondata l’Università.

Ospiti di tutta Europa convenivano per matrimoni, feste e trattati politici. Non mancarono problemi di ordine religioso, soprattutto durante la presenza in città di Renata di Francia, simpatizzante cal- vinista e moglie di Ercole II.

Nel 1597 l’ultimo duca, Alfonso II, morì senza eredi e la città fu inglo- bata nello Stato della Chiesa.

Al momento dell’unione al Regno d’Italia, divenne capoluogo di pro- vincia ed iniziò il suo processo di rinascita economica e culturale.


Vivere la città: Un anno di appuntamenti

Ogni mese dell’anno Ferrara è teatro di innumerevoli iniziative culturali di livel- lo internazionale, a cominciare dalle sta- gioni del Teatro Comunale, alle mostre d’arte di Palazzo dei Diamanti, dal Palio rinascimentale ai rinomati Festival di musica, mongolfiere e giornalismo. Nel territorio l’offerta di eventi spazia dalla Primavera Slow, con le sue tante escursioni a piedi, in bici o in barca nel- le Oasi del Parco del Delta, al famoso Carnevale di Cento, alle innumerevoli sagre gastronomiche tra cui spicca quel- la dell’Anguilla a Comacchio in ottobre.

Il calendario degli eventi è disponibile su www.ferrarainfo.com oppure sull’applicazione gratuita per iPhone e android “Ferrara Eventi”: tutto il programma sempre a portata di mano.


Bicicletta: la regina delle strade

La bicicletta occupa a Ferrara da sempre un ruolo importante tra i mezzi di trasporto: con 85 km di piste ciclabili, 120.000 biciclette e il 25% degli spostamenti su tale mezzo, è una delle città con la maggio- re densità di biciclette del mondo. È il modo più leggero e salutare per visitare l’ampio centro storico pianeggiante, chiuso al traffico, o per scoprire il territorio seguendo la fitta rete di percorsi ciclabili tra borghi pittoreschi e zone di grande valore naturalistico come il Parco del Delta del Po. Molte strutture ricettive offrono il noleggio gratuito delle bici; oppure si possono trovare nei numerosi noleggi bici del centro storico, per poter girare in piena libertà nella “capitale delle biciclette”.

Shopping e mercati

L’arte rinascimentale della ceramica graffita dopo quattro secoli continua nelle botteghe artigiane di Ferrara, con le stesse tecniche e le medesime capacità creative del tempo degli Estensi.
Attorno alla Cattedrale e al Castello, nella zona che fin dalle epoche più antiche è il centro dello shopping, si trovano tante opportunità per gli acquisti e ogni domenica vari mercatini tematici offrono vi- vaci bancarelle.

Mercatini

COSE D’ALTRI TEMPI. COLLEZIONE
E ARTIGIANATO
Primo sabato e domenica
di ogni mese (tranne agosto).
Piazza Trento Trieste, Piazza Savonarola
SHOPPING TIPICO
Barber Shop Ferrara
Barbiere storico in ambientazione tipica vintage
PRODOTTO NATURALE - BIOLOGICO
Seconda domenica di ogni mese (tranne luglio, agosto, dicembre, gennaio).
Piazza Trento Trieste
ARTIGIANATO ARTISTICO
Terzo sabato e domenica di ogni mese.
(tranne luglio e agosto)
Piazza Trento Trieste
OPERE D’INGEGNO
quarto sabato e domenica di ogni mese. (tranne luglio, agosto) Piazza  Trento  Trieste
MERCATO SETTIMANALE ALL’APERTO
Ogni lunedì e venerdì. Piazza Travaglio,  Piazza  Trento  Trieste
MERCATO  CONTADINO
Prima e terza domenica di ogni mese.
Piazza Municipale

La cucina

Le tradizioni popolari contadine si fondono con le memorie degli
elaborati cibi della corte ducale, per dare origine alla cucina ferrare- se e ai suoi sapori particolari. Il pane è da sempre grande protago- nista della tavola ferrarese e vanto della gastronomia italiana. Fra i vari tipi spicca su tutti la Coppia, dall’artistica forma a farfalla con quattro estremità. attorcigliate, i cornetti o “crostini”. Dorata e croc- cante, ancora oggi viene preparata secondo il metodo tradizionale nei numerosi panifici ferraresi. Inventata da Cristoforo da Messisbu- go, cuoco di Alfonso I ed Ercole II d’Este, ha ottenuto il riconoscimen- to IGP. Accanto ai Cappelletti (variante locale dei tortellini), sono popolarissimi i Cappellacci ripieni di zucca e parmigiano, oltre a tutti i tipi di pasta fresca all’uovo. Da non dimenticare il Pasticcio di maccheroni, vera sintesi delle antiche tradizioni cortigiane: una crosta di pasta dolce che contiene maccheroni in besciamella e ragù bianco, insaporiti da funghi e tartufo. La Salama da sugo acqui- sta il suo inconfondibile sapore dopo una lunga stagionatura in cui viene lasciata essiccare nel suo involucro rotondeggiante, appesa al soffitto in un luogo fresco, aerato e rigorosamente al buio. Il Pampe- pato, è il tipico dolce inventato secoli fa dalle monache del Corpus Domini: si tratta di un pan di spezie arricchito da una profusione di mandorle e canditi e rivestito da una spessa crosta di cioccolato fuso. La ricca tradizione gastronomica si sposa alla pregevole produzione enologica e si fonda sulla altrettanto copiosa produzione agricola. Accanto ai prodotti già citati, si gustano la vongola di Goro, l’anguilla delle Valli di Comacchio, i vini Fortana, Merlot, Sauvignon e Bianco
D.O.C. del Bosco Eliceo, l’aglio di Voghiera, il riso e la carota del Delta del Po, il cocomero ferrarese, il melone tipico dell’Emilia, l’asparago verde, la pera dell’Emilia Romagna, la pesca nettarina di Romagna,
la maggior parte con riconoscimento IGP.

Il centro medIeVale

dal medioevo ad oggi, la zona attor- no alla Cattedrale è sempre stata il fulcro della vita cittadina. Sede dei diversi poteri che si sono succeduti, area commerciale e monumentale di primaria importanza, il centro è tuttora il luogo preferito di ritrovo di ferraresi e visitatori.
La trama urbana dell’antica città ada- giata lungo le rive del Po di Ferrara è ancora ben leggibile nelle strade attor- no alla famosa Via delle Volte.